A Natale c’è più gusto

di Laura Mantovano

25 novembre 2025

Poco più di un mese a Natale… La febbre da regalo è già cominciata, ma è certo che con il Black Friday (il 28 novembre) esploderà definitivamente. E dal momento che il cadeaux in chiave gastronomica è sempre più gettonato, abbiamo pensato a una serie di suggerimenti con un filo conduttore ben preciso: prodotti di alta qualità firmati da veri artigiani del gusto. Dalle spezie ai formaggi, dal cioccolato alla pasta, dai torroncini alle conserve. Idee da utilizzare per singoli pensierini ma anche da assemblare a piacere per comporre un regalo goloso davvero fuori dal comune. Niente panettoni e pandori? Volevamo soprassedere in previsione della valanga di classifiche che invaderanno il web, ma alla fine abbiamo pensato che un tocco di tradizione non poteva mancare.

Le spezie e gli oli di Francesco Apreda

Dei mix di spezie ha fatto il suo mantra, quel tocco in più che caratterizza da sempre la sua cucina frutto di intelligenti contaminazioni, una cucina che resta comunque profondamente identitaria e riconoscibile. Dalla Campania a Roma, passando per Londra, Tokyo e Mumbai. Ma quei magici blend di spezie (Curcumax, Pepper Nice, Pikkante; Pepi e Sesami) ideali per dare un tocco in più anche ad una pizza, sono a disposizione di tutti. E ora a completare il quadro, dopo due anni di ricerca e sperimentazione, è arrivato il cofanetto degli oli aromatici (Red Pikkante e Gold India) frutto della collaborazione tra Francesco Apreda e Il Frantoio Muraglia: attenzione oli aromatici e non aromatizzati, le spezie vengono frante insieme alle olive; si parte da un extravergine monocultivar coratina. Elegantissimo il packging, degno del più glamour dei profumi. Due originali idee regalo per veri gourmet.

Formaggi & Co del Mini Caseificio Costanzo

Filiera mini, qualità superiore, recita il claim dell’azienda, nata 35 anni fa ad Aversa. Un’azienda di famiglia che segue l’intero ciclo di produzione dei formaggi, dalla coltivazione del foraggio all’allevamento delle bufale, fino alla trasformazione. Una vera dimensione artigianale che continua a studiare e a perfezionare il ciclo di produzione, regalando prodotti unici. Anche per chi ha problemi di intolleranze prova ne è la deliziosa ricotta in salvietta senza lattosio. C’è da sbizzarrirsi per comporre un regalo goloso e gustoso: dalla mozzarella al caciocostanzo stagionato, dallo yogurt in tanti gusti a golosi dessert come ricotta e pere o ricotta e caffè. Ci sono box regalo già predisposte ma nulla vieta di comporne una a proprio gusto. Unico problema: il sito crea dipendenza.

I Paccheri alla Vittorio mantecati

Uno dei piatti di pasta più famosi del web, icona del ristorante Da Vittorio di Brusaporto, uno dei più alti esempi di ospitalità italiana, un tre stelle dove ci si sente come a casa. La ricetta prevede la finitura in sala e mentre i mitici paccheri vengono ultimati, all’ospite viene consegnata la mitica bavaglia con la scritta “oggi sono goloso” per assaporare il piatto in totale relax. Il sogno di tutti è quello di replicare il piatto a casa; ripetere la magia è forse difficile ma tentar non nuoce. Il ristorante Da Vittorio ha pensato a una box regalo, per 4 persone, con tutto il necessario per realizzare la ricetta, bavaglia compresa.

Conserve e sughi firmati Cedroni

Si fa presto a dire conserve, verrebbe da dire. Ma se le conserve portano la firma di Moreno Cedroni, uno dei più geniali chef italiani (ha creato concept di cucina, nuovi modi trattare le materie prime, dato vita a un laboratorio di ricerca e sviluppo, The Tunnel) è tutta un’altra storia. Lo chef di Senigallia ha riunito in un cofanetto sei conserve d’autore: polpo con patate e prezzemolo; seppie con piselli; tonno bianco arrostito in olio extravergine di oliva; trippa di coda di rospo in umido; uova di seppia, con pomodoro, granchietti e zenzero; ventresca di tonno. Un sugo pronto per risolvere una cena? Arrabbiata di pesce e Matriciana di pesce: successo garantito.

I pesti di The Circle

Partita nel 2017 come startup, è oggi la più estesa azienda agricola acquaponica d’Europa (il nome è la sintesi di acquacoltura, l’allevamento di organismi acquatici, e idroponica, ovvero l’insieme delle tecniche di coltivazione fuori suolo) che ha creato un modello di produzione di cibo sostenibile e competitivo. Ora oltre a insalate baby ed erbe aromatiche, unendo tecnica, ricerca e creatività, ha messo a punto una linea di pesti (di basilico, oriental e oriental vegano) perfetti per esaltare qualsiasi piatto. Per chiudere il cerchio anche condimenti e rub aromatizzati alle erbe. Sapore, gusto e sostenibilità. Davvero un bel jolly

Gli sfizi di 300mila

Davide De Matteis è un professionista serio e preparato, un imprenditore visionario che ha respirato il profumo delle cose buone fin da piccolo (i genitori sono i titolari della storica Cotognata Leccese). A lui si deve la nascita di un luogo di delizie qual è il 300mila di Lecce, un poliedrico laboratorio del gusto dove ogni giorno prendono forma e sapore mille golosità dolci e salate. C’è l’imbarazzo della scelta. Ci piace segnalare la linea di sfizi salati, perfetta per accompagnare le serate di festa: cracker ai sette cereali, tronchetti cipolla e uvetta, tronchetti al finocchio, cracker alla pizzaiola. Uno più goloso dell’altro. Ideale per comporre un bel mix con le melanzane sott’olio, la giardiniera, i peperoni cornetto sott’olio e il sugo pronto con mix di pomodori. Ma certo che anche i biscotti… c’è da divertirsi navigando sul sito.

Il Panprato di Luca Mannori

Luca Mannori è uno dei grandi nomi dell’arte dolce italiana. Sulla breccia dal 1985 è stato uno dei primi a valorizzare il cioccolato in pasticceria. Ma la sua produzione include un prodotto salato che è una chicca assoluta, il Panprato, un panettone dedicato al territorio e alla città di Prato. Ideale per aperitivo come stuzzichino può dare veramente un tocco in più alla tavola delle feste. Realizzato con lievito naturale, racchiude all’interno un goloso mix (pomodori secchi, peperoni rossi, olive nere, mortadella di Prato insaporita con spezie toscane e olio extravergine di oliva di Carmignano,  pecorino stagionato di Pienza). Un boccone goloso che sorprenderà i palati più raffinati.

Panettoni, pandori...e torroncini

Il cioccolato targato Besuschio

Il marchio Besuschio ha appena festeggiato 180 anni di storia, una storia di famiglia che dal 1845 si tramanda di padre in figlio. Sei generazioni che hanno fatto di classe, sapienza, ed esperienza, il marchio della casa diventando una delle insegne bandiera della pasticceria italiana. Uno dei must di Besuschio è da sempre il cioccolato e per Natale ecco una Cappelliera ad hoc con tutti i best seller in tema, dal Biegrasot (tavoletta di cioccolato fondente 66% ripiena di un cuore cremoso alla gianduia, biscotto croccante e infusione di pepe giamaicano) all’ultima nata ovvero la tavoletta anniversario 180, passando per tartufi, fior di gianduia, praline e tartufi.

I torroncini Scutellà

Può mancare sulla tavola del Natale un torrone? Però ci sono torroni e torroni e allora se volete farvi (o fare) un regalo che lascerà il segno, puntate sui torroncini firmati Scutellà, una pasticceria di Dolianuova (RC) che dal 1930 porta avanti una tradizione artigianale che ha il suo fiore all’occhiello nel torroncino mandorlato (disponibile anche al cioccolato) realizzato con le migliori mandorle pugliesi e siciliane e il miele d’arancio dell’Aspromonte. Non da meno (anzi uno più goloso dell’altro) il torroncino bianco al bergamotto, quello gianduia, il torroncino bacetto gelato, il morbidello al rum, con mandorle e pistacchio. Possibile comporre scatole personalizzate; da collezione la Latta Fondatori, la scatola che omaggia i primi artefici dell’impresa.

Il panettone Gruè

Il panettone viola di Gruè: Felice Venanzi e Marta Boccanera, titolari della pasticceria romana in grado di competere con i migliori indirizzi del settore a livello nazionale, quest’anno firmano un panettone classico realizzato con farina integrale Uniqua Viola Dallagiovanna. Una farina ricca di fibre e antiossidanti, con un indice glicemico più basso di una normale farina integrale, cosa che la rende molto più digeribile e tollerata da chi ha sensibilità al glutine grazie alla presenza degli antiossidanti che svolgono un ruolo antiinfiammatorio. Completano il quadro fragoline semicandite, limoni canditi, cubetti di pistacchio e una copertura di cioccolato viola realizzata con burro di cacao, granella di pistacchio, e coloranti naturali

Il panettone Klainguti

Il primo Natale della rinata pasticceria Klainguti, storica insegna genovese, tornata agli antichi splendori grazie a due pasticceri di razza come Marco Rinella e Michel Paquier, mette sul piatto un panettone “milanese” di gran classe, ricco e soffice, realizzato con burro di panna fresca, bacche di vaniglia Tahiti selezionate con cura, canditi di arancia preparati soltanto con acqua e zucchero. Cuore del prodotto resta, naturalmente, il lievito madre che i due pasticceri curano con passione ogni giorno. Per i più golosi variante “Zena” con crema di zabaione e il “Falstaff” con crema di nocciole. 

Il panettone classico Buosi

Il nome Buosi è da tre generazione sinonimo di pasticceria e cioccolateria di qualità (Denis Buosi è l’inventore del Buosino, mix di cioccolata calda e caffè sovrastata da schiuma di latte e granella di cioccolato fondente, accompagnato da un cucchiaino di cioccolato da servire rigorosamente in tazza trasparente). Buonissimi i lievitati a partire dal panettone tradizionale realizzato con il metodo dei tre impasti seguendo alla lettera le indicazioni del “Disciplinare del panettone tipico della tradizione artigiana milanese”: lievito madre, uvetta sultanina, scorzone d’arancio e cedro candito. 

Panettone cioccolato e albicocca senza glutine e senza lattosio Damiano Carrara

Il grande pubblico l’ha conosciuto grazie alla sua partecipazione a varie edizioni di Bake Off, il reality show sulla pasticceria, ma Damiano Carrara è un bravissimo pasticcere. Studio, ricerca e tecnica ne hanno  fatto un grande professionista che a Lucca ha dato vita a un Atelier moderno ed elegante dove tutti i prodotti nascono naturalmente senza glutine (alcuni anche senza lattosio), per venire incontro a chi problemi di intolleranze. A Natale c’è da sbizzarrirsi. Al di là del classico, da provare il goloso panettone cioccolato e albicocca senza glutine e senza lattosio.

Il pandoro di Pietro Macellaro

Uno dei must del creatore della prima pasticceria agricola italiana, realizzato unicamente con lievito madre con la tecnica dei tre impasti e tre lunghe lievitazioni; la caratteristica principale è l’utilizzo di  burro di cacao integrale, che insieme alla vaniglia regala al pandoro, da quest’anno presentato in un packging brevettato, originale ed esclusivo, un sapore e un profumo unici. 

Il Bossolà di Bruno Andreoletti

Bruno Andreoletti, bresciano, è uno dei più bravi fra i giovani lievitisti italiani. Firma sempre prodotti di grande equilibrio gustativo. Oltre a panettoni e pandori, per le feste vale la pena provare il suo bossolà, il dolce tipico bresciano, perfetto in ogni periodo dell’anno, che unisce le note agrumate del limone del Garda e il tocco delicato della vaniglia Bourbon del Madagascar.

Libri da assaporare pagina dopo pagina

E poi ci sono i regali enogastronomici che restano. Come i libri, ad esempio. E per gli appassionati del genere le feste vedono arrivare in libreria due vere perle, entrambe edite da Phaidon (Ippocampo per l’Italia): Franco Pepe Pizza Chef e Cracco in Galleria

Il primo prende le mosse dalla puntata che il programma Chef’s table, sulla piattaforma Netflix, dedicò nel 2022 al pizzaiolo italiano più famoso nel mondo e al territorio di cui si fa da sempre portavoce. Scritto con Elisia Menduni e affidato per la parte fotografica a Brian McGinn e Adam Bricker (150 imperdibili scatti), rispettivamente regista e direttore della fotografia della puntata di Netflix, entra nel cuore della storia con 30 ricette di iconiche pizze e la filiera di 40 produttori che si è creata attorno a Pepe in Grani e con la quale Franco Pepe ha portato a Caiazzo il mondo. Un libro sul territorio, la provincia di Caserta e la Campania, ma anche la storia di un pizzaiolo atipico, dallo stile inconfondibile che punta sulla semplicità e i sapori riconoscibili. Un uomo con un profondo rispetto per la tradizione e una passione per l’impasto del quale nel libro svela ogni “segreto”

Completamente diverso ma non meno affascinante, Cracco in Galleria. Un libro fuori dagli schemi: un’opera d’arte da collezione nel quale la storia del ristorante e l’alta cucina sono “raccontate” da una fotografia volutamente audace e irriverente (in perfetto stile TOILETPAPER, lo studio creativo fondato da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari). Elegante, autoironico, autore di una grande cucina creativa, e di intuizioni spiazzanti, Carlo Cracco, con questo libro scritto dal giornalista Gabriele Zanatta e dal sous chef Luca Sacchi, realizza un sogno, quello di dar vita a un progetto innovativo, la sua idea di un libro di cucina contemporaneo. Il libro racconta il progetto Galleria nella sua complessità (il Ristorante, il café, la cantina e la Sala Mengoni). Nel libro trovano spazio oltre 70 ricette suddivise per i quattro piani del locale, ognuno con un piatto simbolo, “abbiamo voluto dar spazio al pensiero, il perché di una ricetta conta più del come, così il libro diventa accessibile a tutti”, spiega Luca Sacchi